Che cos’è la Sinistra L’arcobaleno?

La Sinistra L’Arcobaleno, dai più conosciuta e ricordata come Sinistra Arcobaleno, è stata una lista elettorale che ha preso parte alle elezioni politiche del 2008. Questa riuniva le tre partiti di sinistra e i verdi, uscita ormai dal suo ruolo super partes.

Le tre formazioni di sinistra erano: Partito della Rifondazione Comunista (PRC), Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) e Sinistra Democratica (SD). A queste si aggiungeva laFederazione dei Verdi (FdV).

La Nascita della “Sinistra Arcobaleno”

Nei giorni dell’8 e 9 dicembre 2007 si tenne alla Fiera di Roma l’Assemblea della Sinistra e degli Ecologisti. L’intenzione, era quella di creare una formazione politica unica, che si collocasse alla sinistra del Partito Democratico, fondato da pochi giorni (14 ottobre 2007).

L’idea era quella di mettere insieme le forze principali di sinistra, tra le quali spiccavano il Partito della Rifondazione Comunista, guidato all’epoca da Franco Giordano, e il Partito dei Comunisti Italiani, allora guidato da Oliviero Diliberto.

A questi si univa Sinistra Democratica con presidente Fabio Mussi e la Federazione dei Verdi, guidata da Alfonso Pecoraro Scanio.

Perché la svolta “arcobaleno”?

Oltre che dei valori di sinistra, Sinistra L’Arcobaleno voleva essere il principale movimento portatore dei valori di pace, in Italia. L’Arcobaleno, in quegli anni, aveva riscosso grande popolarità contro la guerra in Iraq e utilizzata dai pacifisti di tutto il mondo.

Convinto pacifista era anche il segretario dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, il quale aderì alla creazione del partito di riunione della Sinistra, chiedendo tuttavia di apporre un arcobaleno poiché i Verdi rifiutavano di essere considerati di sinistra in senso stretto.

L’Arcobaleno univa le due cose: univa più colori e allo stesso tempo rappresentava l’anima pacifista della lista.

Le Elezioni Politiche del 2008 e la Scissione

Il primo vero banco di prova per la nuova formazione furono le elezioni politiche del 2008. Tuttavia, il risultato fu molto lontano da ogni previsione. Se nel 2006 i due principali partiti di sinistra superavano l’8% nelle preferenze, nel 2008 Sinistra L’Arcobaleno prese poco più del 3%, non riuscendo neanche a superare la soglia di sbarramento al 4%.

Questo risultato provoco un vero e proprio terremoto all’interno della formazione. Fausto Bertinotti, leader storico del PRC, annuncio le sue dimissioni da leader politico di Sinistra L’Arcobaleno e da dirigente del PRC.

Anche il PdCI decise di andare per la sua strada, con la proposta di una costituente per i partiti comunisti italiani.

Sinistra Democratica e i Verdi invece confluisce nella nuova formazione di SEL (Sinistra, Ecologia e Libertà), di cui facevano parte anche il Movimento di Sinistra guidato da Nichi Vendola (che poi diverrà il vero leader di SEL), Unire la Sinistra e l’Associazione Ecologisti.

Occorrerebbe anche oggi una Sinistra Arcobaleno?

I valori di pace non tramontano mai e occorre sempre lottare per essi. Negli anni, i colori della bandiera arcobaleno sono diventati anche i colori delle battaglie civili di uguaglianza e pari diritti.

Una Sinistra Arcobaleno potrà cambiare nome, ma i suoi valori di pace e di parità nei diritti saranno sempre presenti in numerosi rappresentanti delle istituzioni e dei partiti politici, di sinistra e centrosinistra… ma non solo.

Quale sarà la nuova formazione di sinistra che aggregherà, invece, i partiti di sinistra?